Guida fotografica su cibo

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carmy
Scritta il 16-03-13 10:49
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cibo

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Guardando in giro per il web alla ricerca di suggerimenti su come fotografare il cibo ci si rende conto che tutti fanno riferimento più o meno alle stesse fonti. La più ricorrente è “Andrew Scrivani” che ha pubblicato diversi post per il New York Times, ma compaiono spesso anche traduzioni di un articolo di “Photojojo!” e “digital-photography-school.com”.

Ora, uno dei problemi principali è che la maggioranza delle persone scatta le foto ai piatti con la propria macchina digitale e non ha la minima intenzione di comprare l’attrezzatura necessaria per fare delle foto professionali (a meno che non si tratti di un fotografo professionista o un food blogger).

L’idea di questa guida è darvi dei piccoli suggerimenti per mettervi nelle condizioni di farvi fare un salto di qualità nelle vostre foto tirando fuori il meglio dalla vostra attrezzatura “casalinga” … senza pensare all’acquisto di reflex, pannelli o faretti!

Ecco quindi una sintesi di quanto trovate in rete, unita all’esperienza di chi è riuscito a migliorare nel corso dei mesi provando a fare foto ai propri piatti.

LUCE: Si sa, si parte sempre da questa in fotografia. Tutti, proprio tutti, suggeriscono laluce naturale e quindi occorre trovare una bella finestra (o un tavolo su un terrazzino!) dove poter fare degli scatti perfetti. La luce diretta però, se troppo forte, crea delle ombre dure che rovinano lo scatto. Un metodo suggerito dai più è “fare ombra” al piatto con un foglio bianco di carta (ma una tenda bianca, un tovagliolo di carta o della carta forno possono andare anche meglio!) per diffondere meglio la luce e ammorbidire le ombre. Questo può valere anche nel caso di foto fatte all’interno sotto delle lampade con luce diretta forte, tipo i faretti alogeni.


Ricordatevi che la luce ideale arriva lateralmente rispetto al piatto o alle sue spalle. E’ utile nel caso di luce laterale usare uno specchio  (o un cartoncino bianco di grandi dimensioni) per farla “rimbalzare” e creare una migliore diffusione di essa attorno al piatto.

Ma se, come capita spesso, avete sempre tempo di fare le foto solo di sera o in casa in condizioni di luce artificiale e quindi non ottimale ecco come fare. Prima di tuttoscordarsi il flash! Si sa è più facile … ma con il flash le pietanze vengono piatte e tanto fredde da sembrare morte. Certo togliendo il flash e con poca luce la macchina digitale si adatterà alle condizioni creando problemi di fuoco (mettendoci più tempo di apertura) e quindi occorre stare fermissimi durante lo scatto. Come fare? La soluzione più facile è comprare uno di quei treppiedi da tavolo che vendono ormai molti negozi di foto (o anche gli ambulanti). Altrimenti il consiglio è fare tanti scatti (per evitare di trovarvi solo con foto non a fuoco) impostando l’autoscatto. In questo modo eviterete almeno il movimento della macchina fotografica causato dall’atto di schiacciare il pulsante con il dito.

BIANCHI E IL BILANCIAMENTO DEL COLORE: I toni del bianco sono spesso un problema quando si scattano foto di cibo con luce artificiale facendole diventare molto gialle (se si hanno faretti o luci calde) o tendenti al blu (nel caso di neon o simili). La soluzione proposta da molti è l’acquisto di una lampada da fotografo (la marca più diffusa è Lowel), ma ci possono essere anche altri rimedi.

Si possono infatti trovare macchine digitali che hanno la regolazione del bilanciamento del colore (anche detta “temperatura” dei bianchi) o addirittura la possibilità di variarli in tempo reale inserendo la funzione per fotografare gli alimenti (per esempio la Nikon Coolpix consente di farlo in modo estremamente semplice). In alternativa potete usarePhotoshop (basta anche la versione “Elements”) per rimuovere la sgradevole colorazione. Basta usare la voce “elimina colore dominante” (“remove color cast” se avete la versione inglese) e cliccare su una parte della foto che dovrebbe essere grigia o bianca. Vi ricordo che sul sito di adobe potete scaricare la versione “prova” valida per 30 giorni del programma gratuitamente.

Si possono ottenere anche dei discreti risultati usando dei siti web che consentono di ottimizzare le foto, quello che forse oggi rappresenta il miglior compromesso tra prestazioni e semplicità è picnik.com.

In generale è molto utile anche la funzione di correzione automatica delle immagini che trovate sia sui software più comuni di trattamento immagini che appunto sui siti dedicati.

IL SET: Una volta trovata la giusta posizione in cui il piatto godrà della migliore luce possibile, occorre preparare il set prima che il piatto sia pronto.

Se fino a qualche decina di anni fa la tendenza era di fotografare dall’alto il piatto, inquadrando una grande fetta della tavola apparecchiata e contenente gli ingredienti che compongono la ricetta stessa, oggi si è passati ad un altro tipo di fotografia, più “intima”, che gioca su pochi oggetti in secondo piano(basta anche solo un bicchiere o una forchetta) e sul tenere a fuoco una parte del piatto in particolareusando lo zoom. L’occhio di chi guarderà la foto deve essere focalizzato sul cibo e non essere distratto da quello che gli fa da sfondo. Rimanere semplici è la chiave di una bella foto!

Per avere delle foto originali è consigliato l’abbandono della classica tavola e provare a spostare il piatto dove poterlo rendere protagonista tenendogli di contorno qualcosa di neutro (tipo un tavolo di legno naturale o dei tessuti) che è più facile da fotografare rispetto ad accostamenti con colori molto forti. Siate creativi, ma allo stesso tempo fate attenzione allo sfondo perché con le macchine digitali è facile che tutto sia ben a fuoco e il rischio di fare entrare nella foto parti di casa o oggetti in grado di rovinare la foto è alto.

Ricordate che si possono anche fare delle belle foto immortalando la ricetta durante la cottura. Guardate la foto di queste pizzette fotografate direttamente nel forno, mettono fame solo a vederle.

IL PIATTO: Evitate la tentazione di replicare il colore dominante della ricetta anche nel colore del piatto, è sicuramente più indicato usare stoviglie in contrasto cromatico con la pietanza o almeno in grado di essere complementari. Non snobbate i piatti completamente bianchi, pur nella loro semplicità, rendono il loro contenuto sicuro protagonista. Al di là del colore ci sono altri aspetti importanti da tenere a mente. E’meglio scegliere piatti piccoli, più facili da fotografare. Inoltre occorre avere cura nelpulirli da sbavature e macchie create da sugo, olio o salse mentre si impiatta la ricetta.

DISPOSIZIONE NEL PIATTO: Il primo comandamento è fare una porzione piccola! Poi provate ad usare la fantasia, a volte basta qualche dettaglio per rendere una foto  viva. Un esempio che vale più di mille parole è questa foto di Andrew Scrivani, che con il solo movimento del cucchiaio ha “mosso” tutta la foto.

E’ importante per certi tipi di ricetta essere rapidi nello scattare. Perchéalcune pietanze perdono il loro aspetto invitante dopo pochi minutiraffreddandosi. I fotografi suggeriscono in alcuni casi di spennellare con olio di oliva l’alimento da fotografare per farlo risultare più lucido e appetitoso.

MA IN GENERALE: Occorre che sempre teniate a mente questi principi che stanno alla base di tutto. Fare tanti scatti, non abbiate paura di esagerare (tanto non sprecate pellicola!) perché se poi non siete soddisfatti vi toccherà cucinare di nuovo il piatto. Non limitatevi a fare foto dall’alto, perché quasi sempre è l’angolazione che rende di meno. Scendete al livello del piatto e usate la funzione Macro per lo zoom e non abbiate paura ad avvicinarvi al cibo … da vicino si ottengono i dettagli che danno una marcia in più.Cambiate più volte le angolazioni di scatto, ruotate il piatto e andate alla ricerca del dettaglio migliore.