Guida fotografica su macchina fotografica, obbiettivo, esposizione, sfondo, messa a fuoco.

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YuliA
Scritta il 31-08-13 19:55
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                                                                          Consigli

Adoro fotografare i fiori, sono soggetti affascinanti e per niente facili da fotografare, qui di seguito sono elencati una serie di consigli dettati dall’ esperienza, non ci sono indicazioni come quali ISO, Otturatore, Diaframma da usare di volta in volta, ogni fiore è un caso a sé, l’ esperienza, la passione, la pazienza, gli sbagli (nessuno nasce imparato) saranno i maestri ai quali fare riferimento, importante è farsi un archivio fotografico con le foto dei fiori e i dati relativi allo scatto, da consultare ogni volta che serve, la memoria è fallace. Buona lettura.

La complessità di fotografare i fiori sono molteplici e vanno dalla scelta della macchina fotografica, dell’ obbiettivo, dall’esposizione, dallo sfondo, dalla messa a fuoco, inquadratura, condizioni metereologiche, se fotografati in giardino o in natura.

1)    Macchina fotografica. Qualunque digitale va bene indipendentemente dalla marca; bisogna considerare però che i megapixel riportati variano a seconda se  si usa l’ Automatico o se si fotografa in RAW; ad esempio la mia macchina fotografica è di 10megapixel, con la scheda posso fare 802 foto in Automatico e circa la metà se scatto in RAW questo significa che ho il massimo dei pixel con il RAW.

2)    Obbiettivi.  La scelta degli obbiettivi varia a secondo della propria esperienza  mi trovo bene ad usare un obbiettivo da 17-50mm di 67mm di diametro, ma anche un 18-55mm da 58mm di diametro.

3)    Esposizione.  Utilizzare la funzione Automatico come esposimetro ed usare i parametri di riferimento dell’ otturatore, diaframma ed ISO per la foto in Manuale o in RAW, scattare la foto se viene bene si va avanti, altrimenti si varia di poco i valori fino a quando la foto non è buona. Per il bilanciamento del bianco preferisco posizionare la macchina in Automatico.

4)    Sfondo. Per i fiori che sono multicolori la scelta dello sfondo è determinante per far risaltare il soggetto, deve essere tenuto fuori fuoco, semplice e quanto più possibile uniforme, per quelli che hanno colori vivaci va bene uno sfondo chiaro come un  cielo azzurro, marmo bianco, per quelli chiari va bene il verde del sottobosco tenuto un po’ più scuro o il marrone delle foglie secche.

5)    Messa a fuoco.  Usare l’ Autofocus aiuta molto, soprattutto per chi come porta gli occhiali da vista, a fotografarli a mano libera si corre il rischio di far venire mossa; in questo caso si possono fare due cose: stringere le braccia al corpo in modo da evitare il più possibile i micromovimenti dei muscoli che sono inevitabili anche se si ha la mano più ferma del mondo, oppure in alternativa usare quello che io chiamo affettuosamente il trespolo (per gli addetti ai lavori il treppiede); comunque essendo soggetti dalle svariate forme e tridimensionale risulta complicato mettere tutto a fuoco; la macchina fotografica per quanto sofisticata e costosa possa essere non riesce ancora a competere con l’ occhio umano.

6)    Inquadratura. Non sempre è applicabile la regola dei 2/3, di volta in volta bisogna decidere; per alcuni va bena l’ inquadratura centrata come per il girasole; per l’ ortensia la quale essendo globosa richiede un’ inquadratura in cui il soggetto o è di lato o a tre quarti, frontale richiede molti tentativi prima di riuscire ad avere una foto con la maggioranza del soggetto a fuoco, vale la pena di tentare; fotografare fiori che non sono molto distanti dal suolo dall’ alto si rischia di appiattirli e confonderli con lo sfondo, per cui ci si deve mantenere bassi, alla loro altezza, questo consente di poter riprendere dei particolari altrimenti non visibili, va bene, invece, per quei fiori tipo quelli di carota che sono abbastanza alti; dal basso verso l’ alto per prendere dal di sotto i fiori è una scelta personale vedere per chi va bene oppure no ma è bello perché si posso cogliere particolari, sfumature e trasparenze insolite.

7)    Condizioni metereologiche. Personalmente mi trovo bene a fotografarli in mezz’ombra o in ombra, raramente uso il pieno sole e quando lo faccio è perché il colore del fiore è acceso. Dopo la pioggia, le gocce d’ acqua che si formano danno un effetto particolare di riflesso, possono essere sia a forma di goccia o rotondeggiante, ho provato a spruzzarli ma non regge al confronto della pioggia. Bisogna fare molta attenzione al vento, la venticello, alla leggera brezza che sono sempre dietro l’ angolo pronti a mandare fuori fuoco il fiore e far perdere la pazienza ai fotografi.

8)    Fotografarli in giardino. Chiunque passa prima questa fase che è importante per impratichirsi del corretto funzionamento della macchina fotografica, dell’ esposizione ecc…., se in vaso si possono spostare a piacimento scegliendo di volta in volta l’ esposizione e l’ angolazione migliore.

9)    Fotografarli in natura.  Per prima cosa è bene ricordare che i fiori non vanno né recisi, né danneggiati in quanto fanno parte del patrimonio floristico e anche perché nel loro “piccolo” hanno i loro indiscutibili diritti senza considerare che molti sono protetti da svariate leggi. Non è facile trovare subito il soggetto adatto, bisogna armarsi di pazienza fino a quando non si trova il fiore con esposizione e sfondo idoneo, ho visto molte foto di fiori ripresi nell’ ambiente naturale ma così confusi con il resto che non si capiva bene quale fosse il soggetto. Pazienza, molta pazienza.