Guida fotografica su Rispetto, animali, regole.

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YuliA
Scritta il 13-09-13 20:46
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Rispetto,

animali,

regole.

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Questi consigli sono il risultato dell’ esperienza personale,letture varie sull’ argomento, discussioni con altri appassionati come me; ricordo ancora quando anni fa cercarono di cimentarsi in questo ramo anche i fotografi di moda, in poco tempo piantarono tutto, non era possibile avvicinarsi a loro per posizionare l’ esposimetro, il rosso del pettirosso non veniva proprio rosso, non restavano fermi in posa, non si potevano truccare, le luci poi…...

Queste sono solo alcune regole che con alcuni amici ci siamo tramandati e che rigorosamente applichiamo.

1)   Rispetto. E’ la prima cosa di cui si deve tener conto: il rispetto verso gli animali e l’ ambiente circostante, siamo noi che andiamo a casa loro e non necessariamente siamo stati invitati, da tener conto che molti sono protetti per legge (ricordarsi che anche le formiche nel loro piccolo hanno dei diritti e si…….arrabbiano!) per cui:

a) non catturare gli animali, come lucertole o serpenti(diversi anni fa feci vedere da un erpetologo delle foto di una lucertola che mi aveva colpito in quanto aveva parete della coda azzurra, mi spiegò che probabilmente gli si era staccata e la stava rigenerando, mi chiese come mai non l’ avessi fatta più da vicino, gli spiegai che non ero riuscita ad avvicinarmi più di tanto, lui mi consigliò di fare quello che facevano gli altri e cioè catturare la lucertola o il serpente, metterli in frigorifero per qualche ora così si abbassava la temperatura che li avrebbe fatti stare fermi il tempo necessario per le foto, poi portarli in campagna, non necessariamente dove li avevo catturati, trovare l’ angolazione giusta, metterli al sole per farli riscaldare, scattare le foto e andarsene, rimasi “leggermente” inorridita);

b) non avvicinarsi ai nidi e alle tane, i genitori possono spaventarsi e lasciare la zona condannando a morte per fame e sete i piccoli, per lo stesso motivo non avvicinarsi a nidiacei e cuccioli; vietato usare esche vive, va bene che la possibilità degli animali in natura di morire di vecchia è abbastanza bassa per non dire quasi del tutto inesistente ma chi siamo noi per impedirgli di provarci?

c) Non essere chiassosi se no scappano;

d) non usare profumi, deodorati, lacche….. gli animali hanno un’ olfatto migliore del nostro e a tal proposito è meglio appostarsi sottovento;

e) lasciare l’ ambiente così come lo abbiamo trovato, in due parole la spazzatura si porta via.

2)   Macchina fotografica. Qualunque digitale va bene.

3)   Obbiettivi. Dipende da quello che si vuole fotografare e dalla distanza più lontano sono e più i teleobbiettivi costano e prima di affrontare una spesa del genere è meglio sapere bene quello che si vuole. Caratteristiche fondamentali dei teleobbiettivi sono la leggerezza, la maneggevolezza, la potenza di ingrandimento, la luminosità. Personalmente consiglio di cominciare con animali che possono essere fotografati con obbiettivi da 300mm poi col tempo passare a quelli più complessi e costosi da 400mm e poi 500mm (costosissimi), da non sottovalutare la macrofotografia, gli insetti danno molte soddisfazioni.

4)   Treppiede. Fotografare gli animali amano libera è complicatissimo e sperare che ci passino così vicino è pura utopia, è utile che i piedi siano appuntiti in modo da poterli posizionare anche su pendii.

5)   Pazienza. Armarsi di tanta, tanta, tantissima pazienza; scordatevi che gli animali si mettono in posa

6)   Fotografare gli animali in giardino. Se si è fortunati ad avere un giardino e animali domestici è meglio partire con loro per impratichirsi della macchina, di quale teleobbiettivo usare, l’ esposizione di cui tener conto….. e poi non sottovalutate gli amici a quattro o a due zampe possono sempre essere fonte di sorpresa.

7)   Fotografare gli uccelli in giardino. Per fotografare gli uccelli in giardino è bene prima classificarli, studiare i loro movimenti, abitudini e se proprio non vogliono mettersi sul ramo o sul davanzale giusto attirarli con dei semi.

8)   Fotografare gli animali in città. Se non si ha un giardino a disposizione da considerare che ci sono molti uccelli tra cui i rapaci e non solo,che vivono in città, da non sottovalutare i giardini pubblici in questo caso da evitare rigorosamente:

a)    le ore in cui sono presenti i bambini che giocano ed accertarsi che in alcun modo possano finire nell’ inquadratura,

b)   se proprio delle persone ci finiscono assicurarsi che siano ripresi in modo tale che non possono essere riconosciuti ,

c)    non fotografare in alcun modo animali che sono vicino a finestre aperte o chiuse, o che in qualche modo possono finire nell’ inquadratura,

d)   armasi di pazienza,

e)    guide per il riconoscimento,

f)     da evitare i binocoli e cannocchiali, con i tempi che corrono si può essere travisati.