Guida fotografica su Rispetto-Sicurezza-Capanni-Viaggiare

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YuliA
Scritta il 21-11-13 19:14
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Rispetto-Sicurezza-Capanni-Viaggiare

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Anche questa è una serie di consigli e regole che seguo da diverso tempo e che insieme ad altri amici ne abbiamo notato la validità; per molti saranno già note, ma per chi si è accostato da poco spero che gli servano da guida; qui verranno analizzate tre casi particolari: Rispetto, Sicurezza, Capanni, Viaggiare.

1)    Rispetto: E’ insieme alla sicurezza la regola più importante da seguire. Rispettare l’ ambiente dove si va preservandone l’ integrità lasciando in giro spazzatura ed evitare di disturbare, spaventare gli animali, di cercare di fotografare tane o nidi che metterebbero  in pericolo i cuccioli o le nidiate dato che le mamme si spaventerebbero e abbandonerebbero i cuccioli o i nidiacei.

2)    Sicurezza: Gli animali allo stato selvatico temono l’ uomo e non sanno che l’ oggetto puntato su di loro è innocuo, mantenere una certa distanza è fondamentale. Pensare di fotografare il muso di un lupo a pochi centimetri è pura follia. Diversi anni fa dei cineoperatori naturalistici a puro titolo gratuito fecero un filmato per far comprendere alle persone come si comportavano; erano i primi anni che era venuta alla ribalta la fotografia e filmati naturalistici  e diverse persone vedendo quei primi piani di leoni, leopardi pensarono bene di imitarli solo che da bravi incoscienti si avvicinavano ai grandi predatori come se niente fosse finendo per diventare il loro pranzo dopodiché i Leoni devettero essere abbattuti in quanto una volta assaggiata la carne umana ne fanno oggetto di caccia. Il filmato iniziava con il far vedere un occhio di leopardo, poi lentamente si allargava il campo, prima il muso, poi il corpo disteso sul ramo  d’ albero, poi l’ albero visto da vicino e poi sempre più lontano, infine i cineoperatori distanti più di un kilometro (avete letto bene) con accanto cacciatori muniti di fucili ad alta precisione ed un furgoncino a tetto scoperto con il motore acceso. Konrad Lorenz (zoologo, etologo, Premio Nobel per la Medicina nel 1973) nel suo bellissimo libro “ L’ anello del re Salomone” descrive di come i turisti finissero incornati dai camosci, era da poco uscito il film “Bambi” e le persone si avvicinavano ai camosci senza timore, i camosci abbassavano la testa, battevano il suolo con lo zoccolo, i turisti a dire “ Guarda quanto è bello, che carino” si avvicinavano ulteriormente e  con loro grande sorpresa si trovavano un corno nello stomaco. E’ pericoloso sia sottovalutare gli animali che sottovalutarli, è importante ancora prima di andare a fotografare questo o quell’ animale studiare comportamento, segnali di attacco, dove vive e come vive, è preferibile non andare da soli.

3)    Capanni: Per mettere la distanza giusta tra noi e loro senza disturbarli eccessivamente bisogna usare dei capanni, torri posti nei luoghi dove si può facilmente fotografarli (obiettivi da 400mm vanno bene se poi le finanze lo permettono……). Pensare di portare un’ attrezzatura a spasso e che l’ animale passi alla distanza giusta, che dia il tempo materiale di approntare l’ attrezzatura e si metta in posa…….è pura utopia; la fotografia agli animali selvatici è d’ appostamento.

4)    Viaggiare: se non si ha la fortuna di abitare vicino ad un bosco, lago, fiume, parchi e riserve, allora bisogna andarci, sembra ovvio ma a volte non lo è. Si deve chiedere alle agenzie di viaggio se ci sono compagnie attrezzate e questo perché se si vuole visitare i grandi parchi Sud Africani pensare di poter fotografare Leoni, Elefanti stando in un pulmino con diverse persone a bordo…….